Gustave Flaubert: Madame Bovary 1.1
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Fonte: https://www.spreaker.com/user/5642501/flaubert-madame-bovary-1-1 Gustave Flaubert (1821 - 1880) Madame Bovary - prima parte - capitolo 1 Voce di Lorenzo Pieri (pierilorenz@gmail.com)
Transcript
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di gustave flaubert madame bovary voce di lorenzo pieri prima parte capitolo primo stavamo studiando quando entrò il preside seguito da un nuovo alunno
vestito in borghese e dal bidello che trasportava un grosso banco quelli che dormivano si svegliarono e si alzarono in piedi come sorpresi in piena attività il preside ci fece cenno di star comodi poi si rivolse all'insegnante professor
jose disse sottovoce le raccomando questo allievo viene ammesso alla quinta ma se il profitto e alla condotta lo renderanno meritevole passerà fra i grandi come richiederebbe la sua età il nuovo un giovane robusto campagnolo
di una quindicina di anni circa alto di statura più di ognuno di noi rimaneva in un angolo dietro la porta di modo che lo vedevamo appena aveva i capelli tagliati i diritti sulla fronte come un chierichetto di paese sembrava assennato
e molto intimorito benché non avesse le spalle larghe dava l'impressione che la giacchetta di panno verde con i bottoni neri lo stringesse sotto le ascelle gli spacchi dei risvolti delle mani che lasciavano vedere i polsi arrossati a
furia di rimanere scoperti le gambe calzate di blu sbucavano da un paio di pantaloni giallastri sostenuti con troppa energia dalle bretelle portava scarpe chiodate robuste e male lucidate cominciammo a recitare le lezioni e gli
stava tutto orecchi ad ascoltarle attento come se ascoltasse un sermone senza usare nemmeno incrociare le gambe o appoggiarsi al gomito e alle 2 quando suonò la campana il professore dovette chiamarlo perché si mettesse in fila con
lui avevamo l'abitudine entrando in classe di gettare a terra i berretti per restare con le mani più libere bisognava lanciarli stando sulla soglia fin sotto il banco in modo che battessero contro il muro e sollevassero
più polvere possibile così era l'uso ma si sa che non avessero tato la manovra o che non avesse osato metterla in pratica alla fine della preghiera il nuovo teneva ancora il berretto sulle ginocchia si trattava di uno di quei
copricapi non ben definibili nei quali è possibile trovare gli elementi del cappuccio di pelo del colbacco del cappello rotondo del berretto di lontra e del berretto da notte una di quelle povere cose insomma la cui bruttezza
silenziosa alla stessa profondità d'espressione del viso di un idiota di forma ovoidale è tenuto teso dalle stecche di balena cominciava con tre salsicciotti rotondi poi separate da una
striscia rossa si alternavano losanghe di velluto e di pelo di coniglio veniva inseguito una specie di sacco che terminava con un poligono sostenuto da cartone ed era coperto da un complicato ricamo di passamaneria dal quale pendeva
al termine di un lungo e troppo sottile cordone un ciuffetto di fili d'oro a guisa di mattina il berretto era nuovo di zecca e la visiera splendeva si alzi disse il professore lo scolaro si alzò
il berretto cade per terra tutta la classe scoppiò a ridere egli si chinò per raccoglierlo un compagno con una gomitata lo fece di nuovo cadere il ragazzo ancora una volta allora cattò si sbarazzi del suo casco
disse il professore che era un uomo di spirito un'altra clamorosa lizzata della scolaresca sconcertò il povero ragazzo tanto che egli non sempre più se dovesse tenere il berretto in mano lasciarlo per terra o metterselo in testa si rimise a
sedere e lo pose sulle ginocchia si alzi riprese il professore e mi dica il suo nome il nuovo farfugliando pronuncia un no me incomprensibile ripeta si udì lo stesso farfugliamento di sillabe
sommerso dagli schiamazzi della classe più forte gridò l'insegnante più forte il nuovo prendendo una decisione eroica aprì una bocca smisurata e gridò a pieni polmoni come per chiamare qualcuno questa parola
scharbo vari di colpo si leva uno strepito che salì in crescendo con acuti scoppi di voce chi urlava che abbaiava chi pestava i piedi mentre tutti ripetevano scharbo vaghi diciamo vari per smorzarsi poi in note isolate e
riprendere all'improvviso in una fila di banchi ove qualche risata soffocata si levava ancora simile a un petardo non del tutto spento finalmente sotto la gragnola di castighi nella classe si ristabilì a poco a poco
l'ordine e il professore dopo essere riuscito ad afferrare il nome di chanel e bovari dopo esserselo fatto dettare compitare e rileggere ordinò al povero diavolo di andare immediatamente a sedersi nel banco dei negligenti ai
piedi della cattedra il nuovo si avviò ma ebbe un esitazione che cosa c'è domandò il professore il mio berret fece e timidamente l'alunno guardandosi intorno smarrito 500 versi a tutta la classe
questa frase gridata con voce è furiosa arrestò come il cross ego una nuova tempesta su via calmatevi continua il professore indignato asciugandosi la fronte con un fazzoletto che aveva tirato fuori dalla
beretta accademica quanto all'ultimo arrivato mi copierà 20 volte la frase ridicolous sum poi in tono più dolce soggiunse ritroverà il suo berretto nessuno l'ha rubato tutto
tornò tranquillo le teste si chinarono sui fogli e il nuovo mantenne per due ore una condotta esemplare sebbene di tanto in tanto qualche pallina di carta andasse a spiaccicare gli si sul viso lanciata con l'estremità
un pennino il ragazzo dopo essersi asciugato con la mano restava immobile gli occhi bassi nell'aula di studio la sera tirò fuori di sotto il banco le mezze maniche mise in ordine le sue piccole cose e tracciò
con diligenza le righe sul foglio lo vedemmo lavorare con coscienza cercare tutti i vocaboli sul dizionario e fare ogni cosa con il maggiore impegno senza dubbio grazie alla buona volontà di cui diede prova gli fu possibile evitare di
essere retrocesso alla classe inferiore poiché pur conoscendo discretamente le regole non riusciva ad esprimersi con eleganza il curato del villaggio lo aveva iniziato allo studio del latino i suoi genitori infatti per lo spendere lo
avevano mandato in collegio il più tardi possibile il padre jean denis bartolomé bovary un ex maggiore medico compromesso si verso il 1812 incerti loschi affari riguardanti la coscrizione è costretto a
lasciare il servizio sfruttò le sue attrattive fisiche per ghermire al volo una dote di 70mila franchi che gli veniva offerta con la figlia di un commerciante invaghitasi della sua prestanza bell'uomo millantatore abile nel fare
risuonare gli speroni fornito di favoriti che si univano ai baffi con le dita sempre inanellate è vestito di colori vistosi aveva l'aspetto di un bravaccio e il brio disinvolto di un commesso viaggiatore una volta ha sposato si visse due o tre
anni con la dote della moglie mangiando bene alzandosi tardi fumando in grandi pipe di porcellana rientrando a casa soltanto dopo gli spettacoli a teatro e frequentando i caffè il suocero morì lasciando ben poco egli ne rimase
indignato vuole mettersi nell'industria ma per dette del denaro e si ritirò allora in campagna con intento di valorizzare le terre ma siccome si intendeva tanto di agricoltura quanto di industria tessile montava egli stesso i cavalli invece di mandarli a lavorare
nei campi beveva il sidro imbottigliato anziché venderlo mangiava i più bei polli del suo allevamento e ingrassava gli stivali da caccia con il lardo dei maiali non tardò molto a rendersi conto che il miglior partito consisteva nel
rinunciare ad ogni speculazione con la spesa di 200 franchi all'anno trovò allora da affittare in un villaggio sul confine fra la regione dico e la piccardia una specie di via di mezzo tra la fattoria e la casa
padronale qui accorato roso dai rimpianti accusando il destino invidioso di tutti si ritirò all'età di 45 anni disgustato degli uomini è deciso a vivere in pace
sua moglie un tempo innamorata pazza per lui l'aveva stancato con un amore servile che era riuscito soltanto ad allontanarlo di carattere gaio espansiva traboccante di tenerezza in vecchiaia
come il vino che esposto all'aria inacidisce era divenuta di difficile carattere piagnucolosa nervosa aveva sofferto terribilmente dapprima senza lagnarsi quando lo vedeva correre dietro a tutte le gonnelle del paese o quando
tornava da lei la sera dai luoghi più malfamati sazio e con l'alito da avvinazzato poi il suo orgoglio si era ribellato allora aveva taciuto inghiottendo la rabbia con uno store cismo silenzioso protrattosi fino alla
sua morte andava in giro senza posa indaffarata si recava dagli avvocati dal presidente poneva attenzione alle scadenze delle cambiali otteneva proroghe e in casa stirava cuciva faceva il bucato
sorvegliava gli operai pagava loro i salari mentre il signor bovary sempre intorpidito da una sono lenza imbronciata dalla quale si riscuoteva soltanto per rivolgerle frasi sgarbate rimaneva a fumare accanto al fuoco sputando nella cenere
quando le nacque un bambino dovette metterlo a balli a una volta tornato a casa il piccolo fu viziato come un principe la madre lo nutriva di dolciumi il padre gli consentiva di correre scalzo e atteggiandosi a filosofo
affermava addirittura che lo avrebbe lasciato andare in giro nudo come i piccoli degli animali a differenza delle aspirazioni materne aveva in mente un certo ideale virile di fanciullezza e uniformandosi adesso cercava di allevare duramente suo figlio
alla spartana in modo che crescesse il robusto lo faceva dormire in camere non riscaldate gli insegnava a bere grandi sorsate di rum ea insultare le processioni ma essendo di indole pacifica il bambino corrispondeva male a
quei tentativi la madre se lo tirava sempre dietro gli ritagliava alle figurine gli raccontava favole lo intratteneva con monologhi interminabili pieni di patetica vivacità e di chiacchiere leziose la sua vita vuota
faceva sì che trasferisse tutte le proprie disperse e frustrate ambizioni in questo bambino sognava per lui posizioni elevate lo vedeva già grande e bello e intelligente avviato alla carriera di ingegnere o di magistrato
gli insegnò a leggere e anche accompagnandolo su un vecchio pianoforte a cantare due o tre canzoncine ma il signor bovalino alieno alla cultura riteneva inutile tutto ciò possedevano forse il denaro per mandarlo alle scuole
governative per comprargli una carica o avviarli un commercio con un po di faccia tosta un uomo riesce sempre nella vita la signora bovary si limitava a mordersi le labbra e suo figlio a bighellonare per il villaggio il bambino andava con i
bifolchi divertendosi a cercarvi colpire orbi che si alzavano a volo lanciando zolle di terra mangiava le more lungo i fossati custodiva i tacchini armato di una bacchetta rivoltava il fieno tagliato correva nel bosco giocava a
campana nei giorni di pioggia sotto il portico della chiesa supplicava il sagrestano di lasciargli suonare le campane nelle feste grandi per appendersi di peso alla lunga corda e farsi trascinare dal suo slancio in
questo modo crebbe come una quercia aveva mani robuste è un colorito sano a 12 anni la madre riuscì a far ricominciare gli studi il compito di istruirlo venne affidato al curato ma le
elezioni erano così brevi e saltuarie da servire a ben poco venivano impartite a tempo perso nella sagrestia in piedi fra un battesimo e un funerale oppure il prevosto se non doveva uscire mandava a
chiamare il suo allievo dopo l'angelus salivano nella camera del sacerdote e prendevano posto moscerini e falene turbinavano intorno alla candela faceva caldo e il bambino si addormentava il brav'uomo si assopiva
con le mani incrociate sul ventre e ben presto russa va a bocca aperta altre volte il curato tornando dall'aver portato il viatico a qualche malato dei dintorni scorgeva chance che faceva il monello nei prati lo chiamava gli teneva
un predicozzo di un quarto d'ora e approfittava dell'occasione per fargli coniugare i verbi magari ai piedi di un albero talvolta la pioggia li interrompeva o sopraggiungeva un conoscente di passaggio d'altra parte il maestro si dichiarava
soddisfatto dell'allievo e affermava che il giovanotto aveva una gran memoria charl non poteva fermarsi lì la signora bovary fu drastica vergognoso e forse stufo suo marito cedette senza opporre
resistenza e trascorse così ancora un anno durante il quale il ragazzo fece la prima comunione passarono altri sei mesi l'anno successivo jean fu definitivamente mandato al collegio di word dove
l'accompagnò il padre stesso verso la fine di ottobre all'epoca della fiera di san romano sarebbe impossibile a chiunque ricordare di lui alcunché di memorabile era un ragazzo di indole tranquilla che giocava durante la ricreazione lavorava
nelle ore di studio stava attento in classe dormiva bene e mangiava con appetito nelle libere uscite era affidato ad un mercante di chincaglierie all'ingrosso di cantieri che lo prendeva con sé una volta al mese la domenica quando la
bottega era chiusa lo mandava a passeggiare al porto dove poteva guardare i battelli e lo riportava in collegio alle 7 prima di cena la sera di ogni giovedì charles scriveva una lunga lettera alla madre con l'inchiostro
rosso e la chiudeva con tre suggelli poi ripassava storia o leggeva un vecchio libro la dakar si che girava nell'aula di studio durante la passeggiata conversava con il domestico proveniente come lui dalla
campagna continuando ad applicarsi con impegno si mantenne sempre in una posizione intermedia fra i primi e gli ultimi della classe una volta a merito anche un premio di storia naturale ma alla fine della terza
i genitori lo ritirarono dal collegio per farli studiare medicina convinti che il ragazzo avrebbe saputo badare a se stesso fino al conseguimento del diploma di maturità sua madre gli trovò una camera al quinto piano sullo diaco back
presso un tintore di sua conoscenza si accordò per la pensione procurò immobili un tavolo e due sedie fece portare da casa un vecchio letto di ciliegio e inoltre acquistò una stufetta di ghisa con una provvista di legna che avrebbe
scaldato il povero figliolo poi alla fine della settimana parti dopo aver raccomandato mille volte il ragazzo di comportarsi bene adesso che veniva abbandonato a se stesso il programma dei corsi che charlene lesse nella fisso
esposto alla scuola lo lascia stordito corsi di anatomia di patologia di fisiologia corsi di farmacia di chimica e di botanica di clinica e di terapeutica senza contare il igiene e
gli altri argomenti medici tutti i nomi dei quali ignorava l'etimologia e che erano per lui come tante porte di santuari pieni di august e tenebre non ci capisci a in te e ascoltare con la massima attenzione non serviva a nulla
non gli riusciva ad intendere ciò nonostante studiava aveva acquaderni ben tenuti seguiva tutti i corsi senza perdere una sola lezione assolveva il suo compito quotidiano così come fa il cavallo della giostra il
quale gira in circolo con gli occhi bendati senza sapere a che serve la sua fatica per evitargli spese sua madre gli mandava a servendosi del corriere un pezzo di vitello al forno che lui consumava a pranzo quando rientrava
battendo i piedi per il freddo dall'ospedale non appena mangiato doveva correre alle elezioni all'anfiteatro di anatomia all'ospedale e ritornare attraversando tutta la città la sera dopo la magra cena della
pensione saliva in camera sua e si rimetteva al lavoro con gli abiti ancora umidi che gli fumavano addosso al calore della stufa rovente nelle belle serate estive quando l'aria è tiepida e le vie deserte
quando le servette giocano al volano sulla soglia di casa apriva la finestra e si affacciava il fiume che rende questo quartiere di simile ad una piccola ignobile venezia scorreva in basso sotto di lui giallo violetto o
azzurro fra ponti e inferriate alcuni operai accoccolati sulla sponda si lavavano le braccia nell'acqua stese su bastoni che sporgevano dall'alto degli abbaini matasse di cotone asciugavano all'aria di fronte al di là
dei tetti si apriva il cielo grande puro con il sole rosso al tramonto come si deve star bene laggiù che frescura sotto i faggi e dilatava le narici per aspirare i profumi della campagna che
non potevano arrivare fino a lui di magri si alzò di statura e il suo viso assunse una sorta di espressione triste che lo rese quasi interessante senza quasi accorgersene per indolenza fini
con l'abbandonare tutti i proponimenti fatti una volta rimase assente a una visita l'indomani a una lezione e in ultimo prendendo gusto alla pigrizia a poco a poco trascura del tutto gli studi prese
l'abitudine di frequentare le osterie e si appassionò al gioco del domino chiudersi ogni sera in uno sporco locale pubblico per battere sui tavolini di marmo gli ossicini di montone contrassegnati dai punti neri gli sembrava una preziosa manifestazione di
libertà che lo innalzava nella stima di se stesso era una specie di iniziazione alla vita l'accesso ai piaceri proibiti entrando posava alla mano sulla maniglia della porta con un piacere quasi sensuale e allora molti lati nascosti
del suo carattere si rivelarono imparò canzonacce che cantava durante le bevute si entusiasmò per bergé imparò a prepararsi il post e infine conobbe l'amore grazie ad una simile
preparazione l'esame d'ufficiale sanitario fu un fiasco completo a casa lo aspettavano la sera stessa per festeggiare la promozione parti a piedi e si fermò alle prime case del paese fece chiamare la madre ellera
un po tutto la signora bovary lo scuso attribuendo la colpa dell'insuccesso all'ingiustizia degli esaminatori e lo rassicura dicendogli che si sarebbe assunta l'incarico di aggiustare le cose suo padre sappe la verità soltanto
cinque anni dopo era ormai cosa vecchia e degli l'accettò non potendo ammettere che suo figlio fosse uno sciocco charl si dimise subito al lavoro e si preparò senza perder tempo all'esame imparando a memoria tutte le risposte
ottenne la promozione con una discreta media che giorno meraviglioso per sua madre per l'occasione fu organizzato un grande pranzo ma dove avrebbe esercitato la professione a tosta laggiù infatti
vara un solo vecchio medico la signora bovary ne aspettava da tempo la morte e il poveretto non aveva ancora chiuso gli occhi che già charl si era installato nello studio di fronte come suo successore tuttavia l'aver l'ho allevato l'avergli
fatto imparare la medicina l'aver scoperto toast perché potesse esercitarla non bastava ancora bisognava dargli moglie e sua madre gliela trovò la vedova di un usciere di depp sui 45 anni e con 1200 franchi di
rendita per quanto fosse brutta secca come una fascina è fiorita di porri come una primavera alla signora di ebook non mancavano certo pretenda enti fra cui scegliere per raggiungere il suo scopo mamma bovary fu costretta a eliminarli
tutti e riuscì con molta abilità a sventare perfino gli intrighi di un salumiere spalleggiato dai preti charl aveva intravisto nel matrimonio la possibilità di migliorare la propria situazione immaginando una maggiore libertà e la
facoltà di disporre a suo piacere della propria persona e del proprio denaro ma la padrona era la moglie e gli doveva in pubblico dire questo e non quello mangiare di magro il venerdì vestirsi come voleva lei e non dar pace per suo
ordine ai clienti che non pagavano era lei ad aprire la corrispondenza spiava le mosse del marito e origliava contro la traversa quando venivano delle donne a farsi visitare bisognava portarle tutte le mattine la
cioccolata a letto e avere per lei ogni sorta di riguardi si lagnava in continuazione dei suoi nervi dei suoi polmoni delle sue malinconie il rumore dei passi la infastidiva se restava sola
la solitudine le era insopportabile ma se tornavano da lei era soltanto di certo per vederla morire la sera quando charlie entrava e la tirava fuori di sotto le coperte le lunghe e magre braccia e le buttava al
collo e dopo averlo fatto sedere sulla sponda del letto cominciava a parlargli dei suoi dispiaceri era stata dimenticata suo marito amava un'altra l'avevano avvertita che sarebbe stata infelice finiva poi per chiedergli qualche
sciroppo ricostituente è un po più d'amore
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